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I CASTELLI DEL TRENTINO ATTRAVERSO LE FOTOGRAFIE
SCATTATE NEI LUOGHI VISITATI |
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CASTEL BESENO VISITA 2001
Castel Beseno è il più
maestoso dei castelli del
trentino e si configura
quasi come una città
fortificata, distesa sulla
collina che sbarra la valle
del Rio Cavallo, verso
Folgaria, all'ingresso nella
Valle dell'Adige. |
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CASTELLO
DI STENICO
anno 2004
Da Villa Banale si può risalire
per arrivare, dopo le antiche case di Premione, al paese e al castello
di Stenico (da Tavodo vi si arriverebbe per strada diretta, ma noi
l'abbiamo trovata interrotta ad appena cinque chilometri fuori del
paese). Il paesino occupa una sella, che scende a occidente verso Tione.
Su un rilievo meridionale di questa sella sta la mole del Castello di
Stenico, uno dei più importanti e anche meglio conservati castelli del
Trentino. |
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CASTELLO
DI SABBIONARA D'AVIO
Secondo alcuni studiosi di linguistica delle
antiche popolazioni celtiche che abitavano
le zone alpine prima dell' arrivo dei Galli
Cenomani, ai quali si sarebbe debitori della
storia più antica di Trento, Awi e Brentoni
non sarebbero nomi di centri abitati, ma
indicazioni generiche di popolazioni
primitive; Awi significherebbe abitatori
della palude, o meglio delle ischie (
isolette ) del fondovalle; Brentoni invece
abitatori delle selve montane.
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CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Il castello
del Buonconsiglio di Trento è un monumento estremamente singolare, un
aggregato e una sovrapposizione di costruzioni diverse che risalgono a
momenti differenti che si sono sviluppati l'uno sull'altro, l'uno
accanto all'altro per secoli, estendendosi gradatamente, occupando via
via nuovi spazi fino a raggiungere una dimensione e una complessità
eccezionali. |
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CASTELLO DI DRENA
Oggi visita al castello di Drena a sud-est
di Trento andando verso Riva del Garda prima
di Arco. Già dal fondo valle è visibile la
grossa torre che si staglia contro il cielo
azzurro di questa caldissima giornata di
fine giugno 2003. La leggenda narra che
Carlo Magno, re dei Franchi, investì un
certo cavaliere di Saint Jean, originario
della Gallia Belgica, dei castelli di Riva,
Massone-Varignano, Dro e Drena.
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Castel Beseno giugno
2003
La fortezza, severa, potente, inespugnabile:
così appare l'antica mole di Castel Beseno a
chi le si avvicina, salendo l'erta in cima
alla quale il maniero riposa da quasi un
millennio. Quello che è, non a caso,
considerato come uno degli esempi più
interessanti di architettura castellana
della zona alpina, si trova in una posizione
strategica per il controllo della Valle
dell'Adige
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Rocca col castello
di Arco
Oggi ho fatto il
test da sforzo e tutto è risultato a posto,
posso ritornare a fare qualche camminata in
montagna e per sperimentare la mia
resistenza andrò su al castello di Arco,
posto su una rocca, raggiungibile a piedi
con un bel dispendio di energia.
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CASTEL
TOBLINO
Il castello è
noto per leggende romaniche che
mescolano veleno ad amori proibiti,
di quando nel 1500 divenne appendice
per pigre e oziose vacanze della
corte vescovile tridentina. Toblino,
presenta l'interesse di essere
l'unico esempio nel trentino di
fortificazione lacustre. |
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CASTELLO DI
PERGINE
Dall'alto del rilievo sommitale
delle colline Pedemontane del
Tegazzo, il castello di Pergine
domina l'intera Val Sugana, dal lago
di Caldonazzo alla larga piana
valliva, bagnata dal medio corso del
Fèrsina e la corona verde dei monti
attorno. E' al centro di uno dei più
celebri e solenni paesaggi del
Trentino, punteggiato da laghi, in
vista delle Dolomiti del Brenta,
presso il contrasto geografico tra
le Prealpi calcaree e le Alpi
cristalline, il solco trasversale
del Brenta e la valle dell'Adige.
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CASTELLO DI
ROVERETO
Imponente, altissimo sulla città,
con i torrioni veneti, le robuste
cinte murarie, il fossato, le rupi
aggredite dalla gradazione degli
apprestamenti difensivi di più
epoche, il Castello di
Rovereto
occupa l'intero rilievo roccioso in
destra del Leno, là dove il torrente
irrompe nella valle dell'Adige,
dando vita, storicamente a una
fervosa zona industriale che ne
risale il corso fino alla
spettacolare gola di S.Colombano |
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ALTRI CASTELLI
DI TRENTO
Francesco Ranzi che nella seconda
metà del XIX secolo investigò il
sottosuolo del centro alla ricerca <
della pianta antica della città >
elencò 33 torri. Espresse tuttavia
il parere che il loro numero
fosse < maggiore >. Inoltre < in
moltissimi luoghi > potè osservare
che < le loro murature costruite
tutte di pietra, lavorate
regolarmente a stratiformi dallo
scalpellino, |
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